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Il gruppo di volontari che ha dato vita all’«Angolo della storia a Salus Space», comunica che sono stati pubblicati due nuovi numeri dei “Quaderni di Villa Salus”.

Il n. 8 è: “Atti del convegno per i 25 anni dalla morte del Prof. Oscar Scaglietti”, svoltosi a Bologna, al Centro Civico Savena, il 26 ottobre 2018.atti_scaglietti
Il n. 9 è: “Villa Salus. Frammenti di un discorso affettuoso”. Una raccolta di testimonianze e di ricordi successivi alla demolizione dell’edificio della ex-Casa di cura “Villa Salus”, avvenuto nell’estate del 2018.

Entrambe le piccole pubblicazioni sono distribuite in omaggio (fino ad esaurimento delle copie). La stampa è autofinanziata.

La presentazione ufficiale avverrà venerdì 17 maggio 2019 nell’ambito del tradizionale e annuale Incontro con Cena sociale degli ex-dipendenti di Villa Salus.

Da 25 anni un gruppo di persone che condivisero l’esperienza della grande clinica ortopedica di Scaglietti si ritrova periodicamente. Ed ecco la foto-ricordo del raduno dell’anno passato.

gruppo_Villa_Salus

Emanuele Grieco, per il Comitato di scopo “Angolo della storia a Salus Space”
Per info: emanuelegrieco@libero.it 

Da Villa Monti a Salus Space – cronache di una residenza storica bolognese” è il libro che insieme ai primi due numeri dei  “Quaderni di Villa Salus”, verrà presentato  venerdì 15 giugno alle ore 16.30 nella sala Tassinari di Palazzo d’Accursio. Queste pubblicazioni sono il primo frutto del progetto “l’Angolo della storia” ideato da Marilena Frati ed Emanuele Grieco, finalizzato alla conservazione della memoria del passato di Villa Monti-Malvezzi-Villa Salus.
Alla presentazione interverranno Dino Cocchinella, Direttore dell’istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Don Paolo Serra Zanetti”, Sergio Vegetti curatore del video “Da Villa Monti a Salus Space-un racconto per immagini”  e gli agronomiBarbara Negroni e Vincenzo Blotta.
Il progetto che nasce dalla passione dei suoi ideatori, non è a scopo di lucro e tutte le pubblicazioni saranno distribuite in omaggio.
Abbiamo intervistato Emanuele Grieco, 

Come è nata l’idea di scrivere questo libro?
Emanuele Grieco: Abito dal 1957 al Villaggio Due Madonne, a poche centinaia di metri da Villa Salus, che ho visto per decenni affacciandomi alla finestra. Villa Salus è stata per me e per molte persone del Villaggio e del quartiere una parte del paesaggio e della vita quotidiana. Il giardino e il parco della Casa di cura, molto belli e ben curati, erano meta di visite di tante persone che vivevano nel territorio, anche se non avevano nulla a che fare con la clinica. Quando ho saputo che sarebbe stata interamente demolita ho creduto che potesse essere interessante ricostruire la sua storia, insieme a quella della Villa che l’ha preceduta, dal ‘700, cioè Villa Monti, Villa Bianchetti, Villa Malvezzi, le diverse denominazioni che ha avuto questa residenza. Con l’aiuto di diversi ex-dipendenti della clinica, inoltre, ho ritenuto utile recuperare una parte della memoria e dell’esperienza di una struttura sanitaria ortopedica che è stata all’avanguardia a Bologna e in Italia.

Si tratta di una ricostruzione storica o è una raccolta di testimonianze e racconti?
E.G:
 Vi è una parte di ricostruzione storica, attraverso documenti e mappe dell’Archivio di Stato e di altri archivi e una parte di racconti e testimonianze di persone che hanno vissuto nei poderi della Villa o hanno lavorato nella clinica.

Quanto è durato il lavoro di ricerca? È stato difficile reperire materiale e come lo ha reperito?
E.G:
Ho iniziato la ricerca nel marzo 2017. È durata fino a maggio 2018, quindi circa 15 mesi. Molte immagini e notizie le ho recuperate dai quotidiani, da Internet e da varie persone testimoni di quel periodo. Infine alcune carte importanti sono state fortunosamente trovate e salvate nel periodo dello sgombero della ex-clinica.

I Quaderni di Villa Salus che argomenti tratteranno? Saranno più specifici?
E.G:
 Mentre il libro “grosso”, “Da Villa Monti a Salus Space”, delinea la storia della Villa dal ‘700 a oggi, i “Quaderni” saranno centrati su temi monografici. Il primo è un “Dizionario biografico” di Villa Salus nell’epoca del professor Scaglietti (1950-1991): sono censite 500 persone che hanno lavorato come dipendenti, come liberi professionisti o che hanno collaborato in varie forme al successo della Casa di cura. Abbiamo in cantiere almeno una decina di altri numeri della collana, ad esempio uno sull’inaspettato ritrovamento a Villa Salus di una parte dell’archivio del Centro Ortopedico e Mutilati “V. Putti” istituito nella Seconda guerra mondiale per curare i militari feriti. Si trovava a Villa Salus perché il professor Scaglietti fu Direttore di quell’ospedale militare e quando nel 1951 il Centro “Putti”, allestito nei locali del Seminario Arcivescovile, vicino al Rizzoli, fu chiuso, egli, per varie ragioni, ritenne di portare una parte di quella documentazione a Villa Salus, che stava erigendo proprio in quel periodo. Gli Ecco alcuni dei temi che verranno trattati nei “Quaderni”: il personale di Villa Salus dopo Scaglietti (dal 1991 al 2000),  i dieci anni (1974-1983) in cui centinaia di cittadini libici vennero a curarsi a Villa Salus, la storia del patrimonio botanico della Villa, due platani secolari e gli altri alberi, le memorie del giardiniere di Villa Malvezzi, i “Conti di campagna” della Villa nell’Ottocento.
Nel 2019 verrà preparato un altro Quaderno specifico interamente dedicato a Villa Salus, con altri documenti e nuove ricerche.

Il secondo Quaderno di cosa tratta?
E.G:
 Si tratta di un piccolo e speciale “reportage fotografico” realizzato dal fotografo Sergio Vegetti, cittadino del territorio, il 7 luglio 2017. In quel momento dalle notizie di stampa era annunciata come imminente la totale demolizione della ex Villa Salus e abbiamo pensato così di “immortalare” quella che si profilava come “l’ultima estate” di Villa Salus, cogliendo i vari aspetti della struttura nelle sue ultime ore o giorni di vita. Volevamo ricordarla, imprimerla bene nella mente. Le foto sono accompagnate da brevi commenti per spiegare la storia della Villa e alcuni suoi piccoli “segreti”, come la chiesina con il soffitto ad arcate, rimasta intatta dal ‘700 fino al 2018. Inoltre abbiamo insistito parecchio sulla scalinata e va balaustra del ‘700 (sul retro della ex-clinica, che invece era il “davanti” della Villa antica). La demolizione della struttura ora è data per certa per fine luglio 2018. Quando non esisterà più, sfogliando quel libretto si potrà rievocare il suo aspetto, la sua imponenza, la sua bellezza e immaginare la secolare storia che vi era dietro.

di Chloy Vlamidis

Villa Salus anni 50

Foto ricordo di un gruppo di operatrici di Villa Salus (tra cui la signora Liliana Tabaroni, che ha concesso la fotografia). La Casa di cura negli anni 50 aveva 4 piani.

A Salus Space sta nascendo «L’Angolo della storia», su un’idea di Marilena Frati e Emanuele Grieco,sono loro stessi a spiegarci di che si tratta.

L’obiettivo dell’Angolo della storia è  la conservazione e la valorizzazione della memoria delle istituzioni, realtà e persone esistite in passato a Villa Salus. È importante che la ricca e complessa storia di questo luogo non vada del tutto dispersa, ma continui almeno in parte a sopravvivere a Salus Space.
Quella che fu la Casa di cura “Villa Salus” (1950-2000) – e di cui resterà traccia, da un punto di vista fisico, nella palazzina che ospitava la camera iperbarica– era in origine Villa Monti, sorta nel ‘700. Famiglie nobili e personaggi illustri italiani ed europei vi hanno vissuto.

Villa Malvezzi nel 1910

Villa malvezzi nel 1910

Dal 1835 fino al 1945 fu la residenza della famiglia Malvezzi (da cui prese il nome la strada, via Malvezza).  Uno degli ultimi titolari e l’ultimo dei Malvezzi, fu il marchese Aldobrandino Malvezzi (1881-1961), docente universitario a Firenze, orientalista e appassionato di archeologia e di botanica.

Aldobrandino Malvezzi

Aldobrandino Malvezzi de Medici

Nel 1945 Villa Malvezzi fu venduta ad un’azienda di costruzioni: per la necessità di legname per la ricostruzione post-bellica si decise di smantellare il grande parco della Villa.

Nel 1950 la Villa e il terreno circostante fu acquistato dal professor Oscar Scaglietti col progetto di erigere una grande clinica ortopedica privata. Si decise di conservare come struttura portante la Villa antica che aveva due piani più una elevazione. L’attività della Casa di cura iniziò nel 1952, con un edificio di 4 piani.

Tra la fine degli anni ’50 e l’inizio del 1960, visto il grande successo della clinica, Scaglietti decise di ingrandire la struttura, portandola a 6 piani. Questa è l’immagine che ci siamo abituati a vedere per tanti anni, fino ad oggi. Per circa 40 anni, il protagonista assoluto di questa esperienza fu il professor Oscar Scaglietti (1906-1993), luminare dell’Ortopedia. A lui e alla sua clinica si rivolgevano persone ammalate da tutta Italia e anche dall’estero.

professor Scaglietti

Il Professor Scaglietti

Nel 1991 Scaglietti, ormai anziano, e i familiari decisero di vendere Villa Salus. Fu acquisita dal dottor Gino Meletti che la guidò, con alterne vicende, fino al 31 dicembre 2000. Poi la clinica cessò l’attività. Nel 2003 fu adibita per sei mesi a “centro di accoglienza” per un centinaio di persone (molti stranieri e una italiana) rimasti senza dimora a causa del crollo di un edificio (“gli sfollati di via San Savino”). Dal marzo 2005 al giugno 2007 Villa Salus divenne la residenza di 46 famiglie Rom. Il Comune di Bologna acquistò (in permuta) dal proprietario privato l’immobile e l’area circostante, per risolvere il problema dell’occupazione abusiva dell’ex-Ferrhotel da parte di queste persone. Dal luglio 2007 fino all’avvio del progetto Salus Space, nel 2016, la struttura è stata abbandonata, ha subito saccheggi e varie occupazioni abusive che hanno comportato danni e un marcato degrado.

In sintesi sono stati ripercorsi circa 250 anni. Questa è per sommi capi la storia di questo luogo. Di questa lunga vicenda, intendiamo recuperare o ricostruire memorie e documenti. Sono in corso diverse ricerche che dovrebbero tradursi in pubblicazioni. All’interno dell’area di Salus Space, molto probabilmente nella palazzina che verrà adibita a sala convegni e sale studio, troverà ospitalità “L’angolo della storia”. Si prevede l’installazione di pannelli e manifesti con immagini antiche del luogo, l’esposizione di documenti e oggetti del passato e la realizzazione di alcune pubblicazioni, raccolte in una collana denominata “Quaderni di Villa Salus”.  Noipromotori del progetto intendiamo autofinanziare le attività, compresa la stampa dei libri, che verranno dati in omaggio. Non è infatti un’iniziativa a scopo di lucro, si tratta solo di volontariato culturale.

viale ingresso Villa Salus

Ora verrà costituito un Comitato per portare avanti il progetto, gestirlo e instaurare con il Comune e gli enti di Salus Space un rapporto proficuo. Molte persone che hanno lavorato a Villa Salus stanno fornendo, con entusiasmo, materiale, notizie, fotografie, ricordi, preziosi per la ricerca e le pubblicazioni, consapevoli che è in atto un tentativo di salvare memorie ed esperienze del passato. Avremmo voluto presentare pubblicamente i primi frutti delle nostre ricerche nella neonata Sala incontri a Salus Space, ma a giugno 2018, quando prevediam

o di essere pronti, non lo sarà ancora la Sala… Quindi ci incontreremo in un altro spazio pubblico.
Il costituendo comitato per la cura dell’«Angolo della storia» è aperto alla partecipazione di altre persone che vorranno collaborare, questa la mail per aderire o ricevere informazioni: emanuelegrieco@libero.it

di Marilena Frati e Emanuele Grieco

 

 

L’Angolo della storia a Salus Space (ideato da Emanuele Grieco e Marilena Frati) organizza e promuove due eventi in occasione del 25esimo anniversario della morte del prof. Oscar Scaglietti, fondatore della casa di cura Villa Salus.

Dal 23 al 30 ottobre 2018 nella piazza coperta “L.Orlandi” del Centro Civico di via Faenza 4 si potrà visitare una mostra fotografica a lui dedicata. Sarà aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 13, mentre martedì e giovedì dalle 8 alle 17. 30.

Venerdì 26 ottobre a partire dalle 17, sempre al Centro Civico del Quartiere Savena, ci sarà un convegno pubblico sulla figura del medico e ortopedico. Molti gli interventi in programma per ripercorre gli anni di lavoro di una delle figure chiave dell’ortopedia bolognese. Tra i tanti interventi ci sarà quello delle figlie del prof. Scaglietti, Daniela e Lucilla, e di Alessandro Faldini, allievo di Scaglietti e primario di ortopedia. Durante l’incontro saranno presentati anche i cinque Quaderni di Villa Salus a cura dell’Angolo della Storia.

Questo il programma completo del convegno

L’obiettivo del gruppo l’Angolo della storia è la conservazione e la valorizzazione della memoria delle istituzioni, realtà e persone che hanno reso possibile Villa Salus.

 

Il convegno, tenutosi il 26 ottobre, per ricordare il Professor Oscar Scaglietti a 25 anni dalla sua morte, era organizzato dall’ “Angolo della Storia”, ideato da Marilena Frati e Emanuele Grieco che lo hanno introdotto. Ecco quello che Marilena Frati ci ha scritto per raccontare come è andata.
Al convegno erano presenti la Presidente del Quartiere Savena, Marzia Benassi, Inti Bertocchi (Istituto per l’Inclusione sociale e comunitaria del Comune di Bologna) per Salus Space e l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore.

plastico_Villa_Salus

Il Convegno ha riscontrato un vero successo, con grande partecipazione della cittadinanza, sia per la curiosità di conoscere meglio la figura di Oscar Scaglietti, grande ortopedico fondatore di Villa Salus, sia per rendergli omaggio. Fra il pubblico, molti coloro che avevano lavorato con lui nei vari centri ospedalieri, Ospedale Rizzoli, Putti e Villa Salus: medici, infermieri, personale di ogni settore, suoi allievi ora già in pensione come il Dott. Bosco. C’era parte della sua famiglia: la figlia minore Lucilla, e alcuni pronipoti attentissimi all’ascolto ed ai video sulla vita del bisnonno. professor Scaglietti

Molti gli interventi, arricchiti da video, tra cui quelli del professor  Alessandro Faldini, di Nunzio Spina, non solo medico, ma anche storico e giornalista, Nicola Stella, ex bambino paziente, salvato all’età di 5 anni dall’amputazione di un braccio, grazie all’intervento del professore.

Altri apporti importanti da parte di Sergio Vegetti, con un video ricordo di ciò che era la Villa Salus e di Andrea Marzaduri, con un plastico, copia perfetta della Villa Salus.

Perché questo convegno? Per ricordare la vita di Scaglietti, le sue capacità, il suo genio innovatore, la sua umanità, la sua grande avventura: Villa Salus.
Durante la guerra venne inserito nella lista nera, gli suggerirono di lasciare Bologna con la sua famiglia ma la sua riposta fu: “Finchè ci sarà un ferito da curare, il mio posto è qui”. Salvò molti partigiani, soldati italiani, inglesi, americani che stavano fuggendo e si nascondevano nella collina dell’ospedale Rizzoli. Tenne testa alle SS da cui venne trattenuto per due giorni sotto inchiesta e rischiò molto.

Quaderni_Scaglietti

Al termine della guerra, nel 1949, Scaglietti acquistò la villa che diventerà Villa Salus, in via Malvezza. Grazie alla sua tecnica innovativa, in brevissimo tempo divenne il leader dell’ortopedia e vennero medici da tutto il mondo per aggiornarsi.

La vita di Oscar Scaglietti è stata tutta un’avventura, per ciò che ha fatto come grande medico e come uomo. Per non dimenticare abbiamo creato, io ed Emanuele Greco,  l’ “Angolo della Storia”, perché la storia è un pezzo di noi.

Per lo stesso motivo, curiamo l’edizione di alcuni Quaderni dedicati al ricordo del professore. Alcuni sono già stati pubblicati e altri lo saranno.

di Marilena Frati

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