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Nuovo appuntamento per il Laboratorio di comunità di Salus Space, aperto a tutti e dedicato al tema del pluralismo religioso, giovedì 14 novembre, alle ore 18. L’incontro si svolgerà presso la Parrocchia Nostra Signora della Fiducia, in via Gaetano Tacconi, nel Quartiere Savena.

Laboratorio_comunità_Porto15

L’appuntamento successivo sarà venerdì 29 novembre al Centro Interculturale Zonarelli, in via Sacco 14, a Bologna. Un evento pubblico, aperto in particolare ai partner del progetto Salus Space e alle realtà del Terzo Settore. Parola chiave: “Cittadinanza Attiva”.

L’incontro fa parte del percorso per definire i valori fondanti della comunità degli
abitanti che sorgerà all’interno dell’area di via Malvezza.
Salus Space sarà un luogo dove sperimentare modalità collaborative, con una forte attenzione al “pluralismo religioso”.
Attorno a questo tema, con il supporto di ASP Città di Bologna, si cercherà di riflettere e raccogliere spunti utili per la creazione di una “carta dei valori”.

L’ultimo appuntamento si era svolto a Porto15, sede di un progetto di cohousing curato proprio da ASP Città di Bologna ed è stata l’occasione per ascoltare l’esperienza di condivisione degli abitanti dello stabile, che ormai vivono insieme da settembre 2017.

 

foto di Michele Lapini

A novembre prenderanno il via i corsi previsti dal progetto Salus Space aperti ai cittadini e che coinvolgono anche migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Una tappa importante del progetto per coinvolgere gli abitanti del quartiere e per poter creare le competenze necessarie alla futura comunità di Salus Space. La partecipazione ai corsi è gratuita fino a esaurimento posti. È necessario iscriversi mandando una mail a  info@saluspace.eu.

Il primo in programma è quello di teatro sociale a cura di Cantieri Meticci. L’inizio delle lezioni è previsto per lunedì 4 novembre dalle 18 alle 20 nel teatro della parrocchia di Nostra Signora della Fiducia in via Gaetano Tacconi 6. La durata complessiva del corso è di 300 ore e prevede una parte teorica e una pratica. Gli incontri si terranno tutti i lunedì pomeriggio nel teatro della parrocchia. “Durante il nostro corso cercheremo di tirar fuori la creatività, la bellezza e la ricchezza del rapporto con l’altro, aspetti che nel quotidiano non trovano spazio. Dedicheremo le prime ore alla teoria, ma poi introdurremo azioni fisiche di contaminazione: andremo nelle strade, nelle piazze, nelle biblioteche per coinvolgere anche chi non partecipa direttamente al nostro corso e lo faremo attraverso la poesia”, ha spiegato Pietro Floridia di Cantieri Meticci. Per questo corso sono ancora disponibili 12 posti.

Martedì 19 novembre partirà il corso di scenografia teatrale, si svolgerà dalle 14.30 alle 16.30 in via Abba 20/a. Il corso, sempre a cura di Cantieri Meticci, si terrà due volte a settimana il martedì e il giovedì e avrà una durata complessiva di 300 ore. La prima parte della formazione si concentrerà sui materiali e sulle diverse tecniche, per poi realizzare una vera e propria scenografia per lo spettacolo del corso di teatro sociale. L’allestimento nascerà seguendo le indicazioni del regista, ma raccogliendo e valorizzando le idee dei partecipanti per generare un vero processo creativo.

La terza formazione in partenza è a cura del centro studi Rescue -ab dell’Università di Bologna e riguarda la manutenzione del verde e l’orticultura. Il corso inizierà mercoledì 6 novembre alle 16 al centro sociale La Dacia in Viale Abramo Lincoln, 22/3. Anche la formazione sul verde avrà una durata complessiva di 300 ore e si articolerà in una parte teorica, da novembre a dicembre, e in una pratica di studio e progettazione da febbraio a giugno. “Nella prima fase del corso parleremo non solo della parte orticola e di manutenzione, ma indagheremo anche la parte di ecologia urbana, analizzeremo le basi dell’agricoltura ecologica e della gestione del suolo. Insieme impareremo anche a costruire una compostiera domestica. La seconda parte delle lezioni sarà dedicata alle visite studio alle altre realtà ortive della città, come ad esempio gli orti comunitari. Una volta studiato tutto questo decideremo quali tipo di orto realizzare”, ha sottolineato Giovanni Bazzocchi di Rescue Ab.
Le progettazioni ortive che nasceranno durante il corso sono quelle che verranno realizzate poi nei terreni adiacenti a Salus Space. Anche i corsi di scenografia e teatro sociale continueranno nell’area di via Malvezza 2 una volta che saranno installati i fabbricati temporanei previsti dal progetto.

Sarà il titolo del prossimo incontro curato dal Think Tank di Salus Space in collaborazione con il DAMSLab, giovedì 17 ottobre sempre in piazzetta Pasolini. Qui il programma completo  degli appuntamenti.

Programma_incontri_thinktank

Molto partecipato l’appuntamento del 26 settembre, dedicato a Paura e comunità con Cinzia Albanesi e Dino Cocchianella, che hanno portato l’attenzione su come superare le paure verso “l’altro da noi”, puntando sulle relazioni che portano a cogliere ciò che ci unisce piuttosto che ciò che ci divide e sulla costruzione di progetti e azioni comuni, sul fare insieme, proprio ciò che costituisce il fulcro del progetto Salus Space.

 

E’ aperto a tutti i cittadini il prossimo appuntamento con i laboratori di comunità, martedì 15 ottobre 2019 dalle 17.30 alle 19.30, in via del Porto 15, sede di un progetto di cohousing curato da ASP Città di Bologna. L’incontro sarà centrato sul “Vivere insieme”.

casa_Birba

Ma cosa sono i laboratori di Comunità? Sono lo spazio di confronto sulle parole chiave e i Valori fondanti per una comunità e su un possibile “regolamento di convivenza” che guidi le relazioni sia all’interno della comunità di Salus Space (Living community e Working community), che con i cittadini e le associazioni del territorio.

I Laboratori di Comunità hanno lo scopo di definire una proposta di Carta dei valori e un Regolamento di comunità per Salus Space, con il coinvolgimento dei partner di progetto, dei cittadini/e del Quartiere e dei possibili futuri abitanti di Salus Space, che saranno chiamati a confrontarsi sui temi del co-abitare e dei valori di comunità aperta e solidale.
In calendario ci sono incontri aperti alla cittadinanza, testimonianze di chi già vive esperienze di vicinato/cohousing, come quello a Porto 15, e focus group mirati, per favorire la più ampia partecipazione dei destinatari del progetto e dei cittadini, per arricchire il più possibile l’elaborazione e la riflessione su comunità, valori, spazi e regole di convivenza.
Da luglio sono iniziati i focus group mirati riservati a rifugiati e migranti. Un primo incontro si è tenuto presso la struttura SPRAR Casa birba e a ottobre si è tenuto un secondo appuntamento presso il Centro SPRAR Zaccarelli intorno alla parola chiave “Comunità”.

Dopo Porto15, gli incontri in programma già fissati sono:
14 novembre, alle 18, alla Parrocchia Nostra Signora della Fiducia (in piazza Lambrakis) – incontro pubblico con le comunità religiose della città.
Parola chiave: pluralismo

29 novembre, alle 18:30, al Centro interculturale Zonarelli – incontro pubblico con i partner e le realtà del Terzo Settore.
Parola chiave: Cittadinanza attiva

Nella foto un momento del laboratorio a Casa birba

Giovedì 17 ottobre alle 17, nella sede del Quartiere Savena, in via Faenza 4, a Bologna, verranno presentati i corsi, parte del progetto Salus Space, aperti anche ai cittadini.

Si spiegherà quindi lo svolgimento del corso di Manutenzione del verde e orticoltura, curato da Rescue AB – Università di Bologna; il corso di teatro sociale e quello di scenografia curati da Cantieri meticci.

La partecipazione ai corsi è gratuita, ad esaurimento posti, scrivendo a: info@saluspace.eu.

percorsi formativi sono parte del progetto Salus Space e coinvolgono migranti, rifugiati e richiedenti asilo, per poter creare le competenze necessarie alla futura comunità.

Un bel gruppo di cittadini ha partecipato alla Passeggiata di Quartiere che venerdì 20 settembre si è snodata per il Savena, con tappa davanti al cancello della futura Salus Space. L’iniziativa è stata curata da Free Walking Tour Bologna e Fondazione per l’Innovazione Urbana, con il contributo del Comune di Bologna.

passeggiata_Savena

Vi proponiamo la registrazione dell’intervento dell’architetto Massimo Monaco, progettista architettonico del Comune di Bologna, che ha aggiornato i cittadini sullo stato dei lavori nell’area della futura Salus Space.

La tappa è stata solo una delle tante… Ecco il racconto del resto della passeggiata,  a firma Rita Roatti

Savena_Passeggiata di Quartiere: da spazi a luoghi di comunità

Venerdì 20 settembre, al Quartiere Savena, si è svolta una visita guidata ai luoghi della memoria e dell’identità culturale del Fossolo organizzata da Free Walking Tour Italia.  La partenza è avvenuta alle 18 agli Orti Peppino Impastato in via Bombicci dove il presidente dell’associazione “Orti Condivisi” Gaetano Vitale ha raccontato la loro bella esperienza partita un anno e mezzo fa.  Mentre le persone si radunavano all’appuntamento, si è unita al gruppo anche la presidente del quartiere Marzia Benassi.

orti

Passeggiando lungo il muro di cinta della caserma Viali, siamo arrivati a Salus Space.
Tornando sui nostri passi, siamo giunti in  piazza Lambrakis dove alcuni componenti del Comitato Due Madonne avevano allestito una mostra fotografica che, attraverso 4 pannelli tematici, raccontava la storia della piazza stessa dal 1957 fino ad oggi passando attraverso l’inaugurazione nel 1971, la sua grande ristrutturazione del 2003 fino agli ultimi eventi/spettacoli avvenuti quest’anno da parte di più associazioni.
E’ stata poi fatta una puntatina alla” Mia Casina Bella”, un piccolo luogo sotto i portici nato dalla volontà di Nicoletta Magnani, che raccoglie persone con l’idea di stare insieme facendo cose piacevoli ed istruttive.parco_cedri

Alle 19,30, gambe in spalla, abbiamo attraversato via Dozza, imboccato la ciclabile/pedonabile e siamo arrivati al Parco dei Cedri dove, un folto gruppo di altre persone capeggiate da Vanna (attivista e storica del Parco), ci aspettavano per placare l’appetito con un abbondante buffet…

foto di Michele Lapini e Rita Roatti

Orti_Villa_Aldini

Stanno partendo i corsi di formazione rivolti principalmente a migranti, rifugiati e richiedenti asilo per poter creare le competenze necessarie alla futura comunità di Salus Space. I corsi si concluderanno entro dicembre 2019 e prevedono la formazione di 118 persone. A questi corsi, nei primi mesi del 2020, si aggiungerà una formazione specifica per la creazione di impresa sociale, di cui beneficeranno 20 persone scelte tra i partecipanti alla prima fase formativa.
I corsi tenuti dai Cantieri meticci e quello per la manutenzione del verde saranno aperti anche ai cittadini, che potranno iscriversi gratuitamente all’indirizzo info@saluspace.eu fino ad esaurimento dei posti disponibili. Allo stesso indirizzo si possono ricevere anche informazioni.

Ecco il dettaglio dei corsi aperti a tutti i cittadini:

Corso di teatro sociale (Cantieri Meticci): primo ciclo dal 14 ottobre al 16 dicembre 2019, secondo ciclo dal 13 gennaio al 30 marzo 2020. Si svolgeranno di lunedì dalle 18:00 alle 20:00 presso il Teatro della Parrocchia Nostra Signora della Fiducia in Piazza Lambrakis.
Nel corso del primo bimestre saranno affrontati in forma pratica e laboratoriale i primi rudimenti di tecnica attoriale (uso della voce, controllo del corpo, consapevolezza della scena), con l’ausilio di giochi teatrali capaci di creare gruppo, favorire l’incontro e la fiducia fra i partecipanti, affinare le capacità improvvisative di ciascuno. I partecipanti saranno inoltre coinvolti nei primi esercizi di drammaturgia e scrittura scenica partecipata.
Nel corso del secondo ciclo, i partecipanti (insieme al gruppo avanzato) inizieranno
a lavorare all’esito finale a partire da materiali drammaturgici creati nel corso del
laboratorio. Incontri di due ore circa, settimanali. Il corso si svolgerà nel Teatro parrocchiale della Chiesa di Nostra Signora della Fiducia, in via Tacconi (Quartiere Savena).
Corso di scenografia (Cantieri Meticci): primo ciclo dal 15 ottobre al 21 novembre 2019, secondo ciclo dal 28 gennaio al 5 marzo 2020. Nel corso del primo ciclo saranno affrontati questi temi: conoscenza della strumentazione base (attrezzi) più comunemente utilizzata, conoscenza dei diversi tipi di materiali utilizzati (legno ferro, vernici, colle, etc.), lettura di un disegno tecnico / scenografico, tecnica di base (luci/fonica). Nel secondo ciclo: ideazione e disegno di scenografie richieste dai laboratori teatrali, realizzazione con costruzione degli elementi richiesti con prove sul campo, modifiche eventuali, decorazione finale, mobilitazione e stivaggio delle scenografie, disegno luci e fonica richiesta. Sede da definire.
Corso di manutenzione del verde (Rescue-AB Università di Bologna): primo incontro giovedì 17 ottobre, ore 17, nella sede del Quartiere Savena. Nella primavera del 2020, sempre a cura di Rescue AB, una parte del corso sarà dedicata alla realizzazione degli orti di Salus Space.

Gli altri corsi di formazione, riservati come previsto dal progetto a richiedenti asilo e rifugiati, sono dedicati a: manutenzione e artigianato (Eta Beta), ristorazione e trasformazione agroalimentare (CEFAL), addetto alle strutture ricettive (CIOFS), autorecupero (CSAPSA), ristorazione-addetto sala e cucina (Mondo Donna).

Per far conoscere i corsi, i Cantieri Meticci saranno in piazza Lambrakis domenica 22 settembre 2019, dalle 17.30 alle 18.30 circa, con l’evento intitolato “La meravigliosa storia di Iside e Osiride”, all’interno della festa di piazza già organizzata per quella giornata. Sarà un laboratorio spettacolo con i bambini, un mix tra laboratorio pratico-manuale e performance nel quale il racconto mitologico diventa pretesto per costruire e inventare. L’attività si rivolge ai bambini ma anche a tutti gli adulti che li vogliono accompagnare.

                                                                                               

I cancelli di Salus Space, in via Malvezza, torneranno ad aprirsi entro il mese di luglio 2020, quando il progetto sarà nel pieno della fase di sperimentazione: la Palazzina storica sarà pronta per essere utilizzata, la struttura adibita alle abitazioni sarà stata ultimata e saranno state installate tre casette temporanee che ospiteranno il ristorante, i laboratori e il teatro. I lavori dovrebbero partire entro maggio.
Queste le novità principali che sono state comunicate e spiegate martedì 9 aprile ai cittadini che hanno riempito la sala Polivalente del Quartiere Savena. Molto interesse e qualche applauso nel corso dell’incontro che ha visto il susseguirsi degli interventi di diversi partner del progetto oltre che della Presidente del Quartiere Marzia Benassi  che ha ricordato la giornata del 4 luglio 2017 quando una passeggiata partita da piazza Lambrakis portò un bel gruppo di abitanti a varcare nuovamente la soglia di quella che fu Villa Salus.

gruppo_lavoro_SalusSpace

Ecco una parte della sintesi della serata fatta dall’Agenzia di stampa Dire, presente con un suo giornalista:

“Le gare sono state fatte e stanno per partire i cantieri”, spiega Dino Cocchianella, nella triplice veste di direttore del progetto, del Quartiere e dell’Istituzione per l’inclusione sociale. Quella in corso e’ la fase di “preparazione”, spiegano i coordinatori del progetto in un documento di sintesi preparato per l’iniziativa di oggi. “I lavori partiranno tra aprile e maggio, con un ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale- si ricorda nel documento- causato dal lungo iter tecnico e amministrativo del nuovo Codice degli appalti e dal ritrovamento di amianto nella ex struttura ospedaliera, con la inevitabile procedura di bonifica”. Il Comune ha cosi’ proposto alla Commissione europea una nuova scadenza al 31 luglio 2020. “Entro quella data- scrivono i coordinatori- sara’ terminata la costruzione della nuova struttura residenziale, la sistemazione dell’area esterna e il recupero della palazzina storica (ex camera iperbarica), con gli spazi dedicati al co-working ed alla comunita’ locale”. La terza struttura (teatro, ristorante e laboratori) verra’ invece costruita in un secondo tempo.
In attesa di teatro, ristorante e laboratori in via temporanea verranno installate delle “strutture provvisorie per avviare le attivita’ di ristorazione e i laboratori che animeranno Salus Space, permettendo l’avvio della seconda fase”. Cioe’ la “sperimentazione”, che servira’ a “testare il modello di gestione, che terra’ conto dei bisogni e delle opportunita’ del territorio. Saranno avviate iniziative di raccolta fondi- continua il documento- ed iniziative volte a garantire la sostenibilita’ economica del progetto una volta venuto meno il contributo Ue”. E’ prevista anche un’attivita’ di formazione rivolta ad oltre 100 persone, che “servira’ a creare dei team professionali per sostenere il processo, coinvolgendo richiedenti asilo e altre fasce della popolazione. La prima tappa- spiegano i coordinatori- sara’ la definizione di una Carta dei valori”, che conterra’ i criteri di “mix sociale e di collaborazione” da applicare per selezionare gli abitanti e gestire gli spazi comuni. Sono 80 i posti letto previsti. Il progetto e’ rivolto sia a single che a famiglie, sia a migranti e richiedenti asilo che italiani. E’ previsto per il 7 maggio un incontro di apertura del “laboratorio di comunità” che precedera’ l’avvio delle attivita’. Salus Space “diventera’ uno spazio per tutto il quartiere”, sottolinea Inti Bertocchi, coordinatore del progetto, sottolineando che questa esperienza “non sara’ isolata” ma entrerà “in rete con tutti gli altri progetti in corso” in zona Savena. Per quanto riguarda i container temporanei, si trattera’ di “edifici prefabbricati di qualita’ molto alta”, assicura Bertocchi. Tra le novita’, anche l’accordo con un proprietario privato per l’uso di un terreno adiacente da destinare a orto.

Ulteriori approfondimenti sulle novità del progetto a questo link

Una tre giorni di dibatti, laboratori e workshop per riflettere sul presente e sulle prospettive future dei servizi di welfare. È Bologna si prende cura – I tre giorni del welfare, che si terrà a Bologna dal 28 febbraio al 2 marzo 2019, organizzata dal Comune di Bologna in collaborazione con l’Azienda USL e che coinvolgerà associazioni, istituzioni e cittadini. Due i luoghi principali dell’evento: Palazzo Re Enzo, la Casa dei Cittadini, dove scoprire i progetti di welfare più innovativi; la Biblioteca Sala Borsa, Casa delle Associazioni, dove il mondo del non profit presenterà le sue attività.

Anche Salus Space sarà presente al festival con uno stand per raccontare lo stato dei lavori e le diverse tappe del progetto. Ci troverete al secondo piano del Palazzo, nella sala Re Enzo. Del percorso di rigenerazione degli spazi dell’ex casa di cura di via Malvezza si parlerà venerdì 1 marzo dalle 14.30 durante il seminario Collaborazione civica, progettazione partecipata e innovazione socialein Sala Tassinari a Palazzo d’Accursio. Focus dell’intervento è la coprogettazione in ambito europeo. Secondo appuntamento è sabato 2 marzo dalle 9.30 con il convegno Modelli di welfare: un approfondimentosempre in Sala Tassinari a Palazzo d’Accursio.
“Bologna si prende cura” sarà l’occasione per conoscere alcuni dei protagonisti del progetto Salus Space e per scoprire, grazie anche alla presenza di un plastico, cosa sorgerà al posto dell’ex Villa Salus.

Tre giorni e un ricco programma per indagare, con seminari scientifici e dibattiti aperti, i modelli di welfare nazionale e cittadino. Non solo però momenti di studio, il festival prevede anche eventi specifici e performance: una passeggiata urbana nei diversi quartieri alla scoperta dei luoghi significativi del welfare cittadino (sabato 2 marzo a partire dalle 9.30); proiezioni dedicate nell’ambito del festival Visioni italiane, in programma al Cinema Lumière; lo spettacolo teatrale “Replay, autonarrazione di un soccorso”, un racconto partecipato guidato dall’attore e regista Matteo Belli che porterà in scena, nell’Aula Magna di Santa Lucia, i protagonisti del 6 agosto 2018, quando a Bologna esplose un autocisterna sul raccordo autostradale. Questo il programma completo di “Bologna si prende cura”.

Questa volta Giovanna Lima ci porta negli Stati Uniti, presentandoci “Bartleby lo scrivano”, di Herman Melville.
Le proposte precedenti:
 
“Favola di Amore e Psiche” di Lucio Apuleio, “Candide o l’ottimismo” di Voltaire, “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde” di Stevenson, “Il segreto del Bosco Vecchio” di Buzzati, “Pierre e Jean” di Guy de Maupassant e “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello.

Giovanna Lima è una delle animatrici dei pomeriggi di “Lettura ad alta voce” organizzati dal Comitato Due Madonne. 

melville

I grandi della letteratura classica antica e moderna parlano alla nostra mente… Ascoltiamoli!

Titolo: “Bartleby lo scrivano”.
L’autore: Herman Melville (1819 – 1891). Herman Melville è uno dei più importanti autori  della letteratura nordamericana. Fu scrittore, poeta e critico letterario; famoso nel mondo il suo “Moby Dick”. Prima di essere scrittore fu marinaio e la passione per l’avventura lo portò alla ricerca di luoghi lontani e sconosciuti. Nel romanzo d’avventura innesta la ricerca di sé mettendo in evidenza l’ambiguità della realtà ed il difficile contrasto tra vita reale e vita ideale.
Trama ragionata: Un avvocato racconta la storia di Bartleby impiegato nel suo studio di Wall Street come scrivano insieme ad altri scrivani. Siamo nel centro della finanza americana; il lavoro è tanto e servono tutti. Nello studio ognuno ha il suo ruolo, ognuno sa cosa deve fare per far funzionare la grande macchina. E poi c’è Bartleby, presenza passiva e immutabilmente diversa, solo con se stesso.
L’uomo è uno zòon politikòn, un animale sociale, diceva Aristotele, chiamato cioè a vivere in un tessuto intersoggettivo e lo strumento per avviare la comunicazione è la parola. Bartleby ha ridotto all’essenziale la comunicazione che per lui passa attraverso la frase ripetitiva “Avrei preferenza di no”.

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